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Fuegini
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I mwbqFuegini (o mwbgFueghini) erano una popolazione autoctona della mwbwTerra del Fuoco, abitanti nella zona più mwcameridionale del mwcqSud America, in corrispondenza della mwcgPatagonia mwcwcilena e mwdaargentina. Furono osservati da mwdqCharles Darwin che entrò in contatto con loro durante il suo mwdgviaggio a bordo del Beagle.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
È un popolo considerato ormai estinto; ad oggi rimane solo qualche discendente non più purosangue, che per di più sta perdendo ogni riferimento con la mwegtradizione e la mwewcultura fuegina.cite-ref-capitanio-1-0[1] L'ultimo Fuegino nativo indigeno purosangue è morto nel mwga1999.
Tra le cause della decimazione vi sono sicuramente il contatto con gli mwggEuropei e le malattie da essi portate: quando questi ultimi, i mwgwcileni e gli argentini si trasferirono nelle mwhaisole verso la metà dell'Ottocento, ed ebbero i primi contatti con gli indigeni, portarono con sé anche un bagaglio di malattie virali, quali il mwhqvaiolo e il mwhgmorbillo, nei confronti delle quali i Fuegini non poterono opporre nessuna difesa, mancando il loro organismo degli anticorpi specifici, quindi in pochi decenni il loro numero passò da alcune migliaia (10.000) a qualche centinaio (350).cite-ref-last-2-0[2]
Caratteristiche
Le loro origini sono mwjqasiatiche, visto che i loro antichi antenati furono i mwjgMongoli, dei quali hanno conservato alcune caratteristiche somatiche, come per esempio il colore della pelle giallo-scura, gli occhi a fessura, il corpo robusto e tozzo, l'altezza media piuttosto bassa, tranne gli alti mwjwOna, gli arti inferiori piccoli. Alcuni specialisti propongono l'ipotesi di una discendenza legata agli aborigeni australiani, che avrebbero preceduto l'arrivo dei mongoli.
Una delle caratteristiche che colpì gli Occidentali fu la loro enorme capacità di sopportare il freddo glaciale. Questo era possibile grazie anche alla formazione di un esteso strato di grasso sotto la pelle, oltreché per la dietacite-ref-capitanio-1-1[1].
Usi e costumi
La tribù mwogOna, che abitava all'interno della grande isola della Terra del Fuoco, praticava la mwowcaccia, soprattutto del mwpaguanaco;cite-ref-ser1-3-1[3]cite-ref-extanc-4-1[4] dal punto di vista linguistico, culturale e morfologico era affine ai "mwrqTeuelche", tribù nativa della Patagonia, decimata dai coloni argentini verso la fine dell'mwrgOttocento;cite-ref-capitanio-1-2[1] durante le battute di caccia impiegavano i cani e utilizzavano strumenti come l'mwswarco, le mwtafrecce, le mwtqfionde.
Le tribù mwtwYámana, Alakaluf, mwuapescatori, definiti gli "Indiani delle mwuqcanoe", si nutrivano di mwugpesci, di mwuwuccelli di mare, di mwvafoche, e talvolta di carne di mwvqbalene, comunicavano tramite un linguaggio autonomo e isolato, e si trasferivano utilizzando come mezzo di trasporto le canoe, che però erano alquanto rudimentali e fragili; durante la pesca usavano fiocine, mwvglance e arpioni.
La loro dieta era povera di cibi vegetali e ricca di grassi animali, che venivano conservati in particolari budelli, tendenzialmente sepolti sotto terra, per farli irrancidire in modo ottimale. Tutte le tribù Fuegine condividevano uno stile di vita mwwanomade.
Il loro abbigliamento era molto semplice ed era costituito da un mantello di pelle di guanaco. La pelle di guanaco veniva utilizzata anche per formare gli accampamenti della tribù Ona, simili a tendoni, mentre le tribù costiere vivevano in capanne.
La loro vita sociale, oltre che nelle spedizioni di caccia, si esercitava all'interno di tendoni grandi, adibiti a centri di formazione per i giovani, di istruzione e apprendistato per gli sciamani, oltre come luoghi di riti e di iniziazioni.
Vivevano in comunità costituite da poche famiglie, di tipo mwxamonogamico, anche se i cacciatori della tribù Ona sequestravano la moglie del nemico uccisocite-ref-capitanio-1-3[1].
Mitologia e religione
Le tribù mwywOna e mwzaYámana presentavano molte affinità per quanto riguarda i mwzqmiti: gli Yamana riverivano un piccolissimo uccellino colibrì (famiglia mwzgtrochilidae), mentre gli Ona avevano elaborato il culto dell'mwzweroe, ovverosia la mitizzazione di uno scopritore fondamentale per la tribù. Per entrambe le tribù, il mito della mwaacreazione chiariva la formazione dell'arcipelago, e della conformazione dell'mwaqoceano;cite-ref-5[5] il mito del mwbgdiluvio, indotto dalla Donna-Luna, maestosa ma cattiva, moglie dell'arcobaleno spiegava le cause del clima perennemente burrascoso; il mito sull'origine della mwbwmorte chiudeva la trilogia dei miti fondamentali per i Fuegini. Altri due animali erano stati immortalati nei racconto mitologici: il leone marino e l'albatross.
Uno dei miti più diffusi era quello dei due fratelli rivali, ognuno dei quali cercava di imporre le proprie leggi.
Un altro mito popolare riguardava la Donna-Luna strangolatrice del Vecchio-Sole, che era scappato, nascondendosi nel cielo; i Fuegini, infatti, credevano nella esistenza di una precedente epoca mwcgmatriarcale.
Ona e Yamana praticavano una forma di mwdareligiosità, in cui emergeva la figura di una mwdqdivinità immateriale, che dimorava nel cielo. La figura che si rivolgeva a lui era una specie di mwdgsciamano,cite-ref-6[6]cite-ref-7[7] che durante uno stato di mwfwtrance, usciva dal suo corpo e si trasferiva nell'aldilà per invocare aiuti, concessioni, favori, tra i quali guarigioni, rivalse e vendette da compiere, controllo dei fenomeni atmosferici. Lo sciamano, grazie ai contatti con l'aldilà, acquisiva l'energia necessaria per eseguire questi compiti.
I Fuegini ritenevano colpevoli gli spiriti maligni di molte calamità e sciagure, quindi eseguivano una serie ben definita di riti per liberarsene. Quando uno di loro veniva colpito dal vaiolo, gli altri scappavano brandendo le armi in mano e lanciando acqua per contrastare lo spirito; una volta arrivati a destinazione eseguivano altri riti, come infilare le armi in terra, per tenere a distanza l'entità maligna.cite-ref-8[8]
Terra del fuoco
La denominazione "Terra del fuoco" si riferisce al fatto che le tribù fuegine usavano accendere le braci, sfregando e colpendo un materiale come la selce su un pezzo di pirite. Queste braci erano numerose e spesso venivano introdotte anche sulle canoe. Inoltre venivano utilizzati i fumi come mezzo di comunicazione. Gli esploratori che osservarono i Fuegini, restarono impressionati dal grande uso di fuochi.cite-ref-9[9]
L'incontro con gli Europei
I Fuegini-Yamana apparvero a Darwin come esseri inferiori, selvaggi, sudici, spesso dediti all'mwlaantropofagia e fermi nel loro sviluppo evolutivo.
In realtà l'esperimento mwlgantropologico effettuato dimostrò parzialmente il contrario, dato che i Fuegini portati in mwlwInghilterra e rieducati mostrarono sorprendenti capacità culturali, di adattamento e di apprendimento, anche se una volta riaccompagnati nella loro terra di origine, ripresero una parte delle abitudini primitive.cite-ref-10[10]
Note
cite-note-capitanio-11. ↑ "Popoli che scompaiono" di Maria Antonia Capitanio, ediz. Arnoldo Mondadori Editore, 1975 (alla pag.82,83 - alla voce "Fuegini")
cite-note-last-22. ↑ mwqwDie letzten Feuerland-Indianer / Ein Naturvolk stirbt aus mwraArchiviatomwrq il 1º dicembre 2004 in mwrgArchive.ismwrw.. (Short article in German, with title “The last Fuegians / An indigenous people becomes extinct”).
cite-note-ser1-33. ↑ Service 1973:115
cite-note-extanc-44. ↑ mwuwmwvamwvqExtinct Ancient Societies Tierra del Fuegians, su mwvgtrivia-library.com.
cite-note-55. ↑ Gusinde 1966: 175–176
cite-note-66. ↑ Gusinde 1966: 175
cite-note-77. ↑ mwyamwyqmwygAbout the Ona Indian Culture in Tierra del Fuego, su mwywvictory-cruises.com mwza(archiviato dall'mwzqurl originale il 14 giugno 2015).
cite-note-88. ↑ "Il ramo d'oro" di James Frazer, ediz. Newton&Compton (GTE), Roma, 1992 (alla pag.614 - voce "Espulsione pubblica del male")
cite-note-99. ↑ mw1aThe Patagonian Canoe. Extracts from the following book. E. Lucas Bridges: mw1qUttermost Part of the Earth. Indians of Tierra del Fuego. 1949, reprinted by Dover Publications, Inc (New York, 1988).
cite-note-1010. ↑ "Terra del fuoco ultima frontiera", di Emiliano Trucchi e Valerio Sbordoni, pubbl. su "Le Scienze", num.469, pag.90-97.
Bibliografia
• Ianniciello Riccardo, I Fuegini della Terra del Fuoco, 2010 Firenze, Quattroventi Editore
• mw3qCarlos Pedro Vairo, The Yamana Canoe: The Marine Tradition of the Aborigines of Tierra del Fuego, Zagier & Urruty, 2007, ISBN 978-1-879568-90-7.
Voci correlate
Collegamenti esterni
• mw5qLenguas australes / Materiales sobre lenguas y culturas indígenas de la Tierra del Fuego y del sur de la Patagonia, su geocities.com. URL consultato il 2 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2005).
• mw5w(EN) Extinct Ancient Societies Tierra del Fuegians, su trivia-library.com.
• mw6q(EN) mw6gIndians homepage del Museo Maritiomo de Ushuaia
• mw7a(DE) Dr Wilhelm Koppers: mw7qUnter Feuerland-Indianern. Strecker und Schröder, Stuttgart, 1924. (libro online. In tedesco)
• mw7w(DE) mw8aDie letzten Feuerland-Indianer / Ein Naturvolk stirbt aus. (Breve articolo dal titolo “L'ultimo Fuegino / Un popolo indigeno prima dell'estinzione”)
• mw8g(DE) mw8wFeuerland — Geschichten vom Ende der Welt. (“Tierra del Fuego — storie della fine del mondo”)
• mw9q(ES) mw9gCosmología y chamanismo en Patagonia by Beatriz Carbonell. mw9w(EN) mw-aabstract in English.
• mw-g(EN) About the Ona Indian Culture in Tierra del Fuego, su victory-cruises.com. URL consultato il 2 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2015).
• mw-a(EN) mw-qRituals and beliefs degli Yámana, citazione di “yekamush”